<?xml version="1.0" encoding="windows-1252"?><rss version="0.91" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
<channel>
<title>dBlog</title><link>http://www.padrepasquale.com/dblog/</link>
<description>dBlog</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Balli e lamenti]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><font size="2">Abbiamo suonato e non avete ballato (Mt 11) </font></span><br /></div>
Gi&agrave; ne aveva fatto esperienza Giovanni il Battezzatore. Ora anche Ges&ugrave; sperimenta la frattura crescente con la sua gente e il sospetto ostile delle autorit&agrave;. Qui prende le forme del rifiuto ostinato a ogni proposta di entrare in gioco: per via di pianto, condividendo il dolore, o per via di danza, condividendo la gioia. Hanno guardato senza vedere, sentito senza ascoltare, senza capire. Ges&ugrave; &egrave; un &ldquo;contaminato&rdquo;, amico dei pubblicani e dei peccatori. Quelli della sua generazione custodiscono con cura la loro purezza e, per non contaminarsi, restano seduti, fuori dal gioco,fuori dalla vita. Perch&eacute; la vita procede per contaminazione: Ges&ugrave; con la sua vita piange, ride, gioca, danza, mangia e beve con gli altri: tutto si trasforma per lui in risorsa di condivisione, in partecipazione intima e affettuosa alla vita degli uomini. Non vi &egrave; giustizia di Dio pi&ugrave; sapiente di questa.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=161]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=161</guid>
	<dc:date>2013-12-13T16:06:57+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Il pių piccolo nel Regno di Dio]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><span style="color: rgb(255, 153, 0);"><font size="3"><span style="font-weight: bold;">Il pi&ugrave; piccolo &egrave; pi&ugrave; grande (Mt 11) </span></font></span><br /></div>
<font size="3"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Il Regno &egrave; vicino. E&rsquo; proprio l&igrave; a pochi centimetri da me, aspetta che io l&rsquo;afferri. Fermati, chiudi gli occhi e fai un respiro profondo. Riaprili. E&rsquo; ancora l&igrave;. Non &egrave; pi&ugrave; da cercare, semplicemente da accogliere. Ma allora perch&eacute; continuo a cercarlo? Perch&eacute; non ci credo?Ho paura. Basta un attimo, fidati. L&rsquo;attimo che ci vuole per allargare le braccia e stringerci in un abbraccio, l&rsquo;attimo di un bacio, l&rsquo;attimo di una buona notizia sussurrata all&rsquo;orecchio, l'atimo di una canzone dedicata. Forse tutta questa semplicit&agrave; mi disorienta. No, non pu&ograve; essere vero&hellip; eppure Tu mi dici proprio questo: anche il pi&ugrave; piccolo che ti ha accolto &egrave; diventato il pi&ugrave; grande tra tutti i cercatori. S&igrave; &egrave; proprio cos&igrave;. Ma come si fa ad accoglierTi? Ecco! Questo &egrave; il punto: forse non tanto una questione di fare ma prima di tutto di essere. Essere in ascolto. Non avere paura. Non temere. La speranza si compie nelle piccole cose. Non &egrave; da desiderare, da attendere..ma &egrave; gi&agrave;!!</span></font>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=160]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=160</guid>
	<dc:date>2013-12-12T13:45:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Venite a me voi tutti!!]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;">Venite a me voi tutti afficati e oppressi Mt 11, 28-30 <br /></div>
Ges&ugrave; ci accoglie, ci solleva dalle nostre fatiche. Chiunque si rifugia in Lui trova ristoro e cura, riceve ci&ograve; di cui ha bisogno, rinasce a nuova vita. Egli capisce le nostre difficolt&agrave;. Ci mostra che &egrave; possibile trasformare la durezza del giogo in leggerezza. Solo se si &egrave; umili di cuore. Solo se cerchiamo ristoro in Lui. Basta davvero poco per vincere, basta imitare Ges&ugrave;. Con Lui come guida tutto &egrave; possibile, tutto si pu&ograve; fare, anche i pesi pi&ugrave; insopportabili. Prendere il giogo di Ges&ugrave; con la promessa di tranquillit&agrave; significa abbandonarsi alla fiducia in Colui che si propone personalmente per accompagnare e allievare i nostri giorni. Attendere la tranquillit&agrave; e la pace...grazie a Lui che viene...nonostante tutto!!]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=159]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=159</guid>
	<dc:date>2013-12-11T16:20:58+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Alzati e cammina]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><span style="font-weight: bold;"><font size="3">Is 35,1-10 e Lc 5,17-26 </font></span><br /></div>
<font size="3">Il mondo &egrave; un deserto che attende la vita. Molte volte ci sentiamo deboli e ci scoraggiamo facilmente, abbiamo ginocchia vacillanti e mani fiacche. Ma l'annuncio del profeta ridesta la speranza di ogni uomo a tal punto da scuotere il deserto. Anche nel vangelo di oggi risuona un grido di SPERANZA: Alzati e cammina!!<br />Questo invito non &egrave; solo per il paralitico, ma per ogni uomo che nella tristezza e nella sofferenza del dolore ha perso la speranza. La paralisi blocca le nostre esistenze. ci rende incapaci in tutto, soprattutto frena le nostre aspirazioni, progetti, sogni. Ci blocca il cuore.E' un circolo vizioso e pericoloso:la tristezza genera scontetezza, e la delusione genera passivit&agrave;. <br />Cristo viene a svegliarci: Alzati e cammina!</font>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=158]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=158</guid>
	<dc:date>2013-12-09T13:42:24+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Aspettarsi]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><span style="color: rgb(255, 153, 0);"><font size="3"><span style="font-family: Arial;">Matteo 9, 27-31 </span></font></span><br /><font size="3"><span style="font-family: Arial;"></span></font></div>
<font size="3"><span style="font-family: Arial;">Da lui non ci si pu&ograve; aspettare nulla!! Frase sentita molte volte. terribile e insana chiusura. in nome di che cosa mi faccio giudice e maestro? una persona pu&ograve; essere ridotta a un atto malevole? attendere che sorga la luce, la bont&agrave;, il cambiamento &egrave; un atto di fiducia e di amore. se non sono capace di uno sguardo benevolo, forse ho perso la mia umanit&agrave;. che ridiventiamo aperti all'opera della bont&agrave; in noi e attraverso di noi...</span></font>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=157]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=157</guid>
	<dc:date>2013-12-06T18:58:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La casa sulla roccia]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><font size="2">Colui che fa la volont&agrave; del Padre mio (Mt 7) </font><br /></div>
<font size="2">Qualche volta ho l&rsquo;impressione che la mia vita sia uno tsunami di impegni, desideri e attese di altri su di me. E, invece, a me piacerebbe che essa fosse armonia e ordine, come lo sono le parole musicate di una canzone. Affronterei le mie giornate come ripetendo agili parole imparate a memoria. E, invece, ormai da tempo ripeto le stesse povere parole: &lsquo;Signore, Signore&rsquo;. Chiss&agrave; che prima o poi si faccia vivo e mi dica una volta per tutte cosa vuole da me. Chiedo istruzioni per l&rsquo;uso. Che c&rsquo;entra, allora, la casa sulla roccia? Secondo questa immagine, infatti, la volont&agrave; del Padre &egrave; il prodotto del sapiente lavoro di un artigiano che scava la dura roccia, getta fondamenta, posiziona mattoni e, progressivamente, d&agrave; forma ad una casa, nella quale entrare per abitare con agio. Pu&ograve; essere che il Padre non mi chieda di ripetere, ma piuttosto di costruire la mia vita con passione, fantasia e creativit&agrave;?</font>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=156]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=156</guid>
	<dc:date>2013-12-05T21:05:41+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Quanti pani....]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><span style="color: rgb(255, 0, 0);"><font size="2"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Quanti pani avete? (Mt 15)</span></font></span><br /><font size="2"><span style="font-family: Comic Sans MS;"></span></font></div>
<font size="2"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Partire da ci&ograve; che si &egrave;. Da ci&ograve; che si ha. Quanti pani avete? Si parte sempre da dove sono le persone, non da dove siamo noi. Ges&ugrave; lo sa. Si moltiplica solo quello che abbiamo il coraggio di lasciare, e qualche volta anche di perdere. Potrebbe fare per noi ma non ci salverebbe. Vuole il nostro coinvolgimento. Radicale. Noi invece ci sostituiamo alle persone per aiutarle nella speranza che possano poi fare senza di noi. Con i figli facciamo lo stesso. A volte facciamo per loro le cose che sanno anche fare da soli. E finiscono per disimparare anche quelle. E&rsquo; una legge della vita: si impara osservando ma senza l&rsquo;esperienza personale non c&rsquo;&egrave; apprendimento. Non c&rsquo;&egrave; cambiamento. Quanti pani avete? Quello che siete &egrave; gi&agrave; tutto quello che serve, sembra dire Ges&ugrave;, ma va liberato, offerto.</span></font>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=155]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=155</guid>
	<dc:date>2013-12-04T16:11:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Diventare piccoli]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><span style="color: rgb(255, 0, 0);"><font size="4">Le hai rivelate ai piccoli</font></span><br /><font size="3"><span style="font-family: Tahoma;"></span></font></div>
<font size="3"><span style="font-family: Tahoma;">Quando si &egrave; bambini ci si appoggia ai grandi, ai genitori in genere, perch&eacute; nei grandi si trova sicurezza.  Quando si &egrave; ragazzini si sogna di crescere in fretta per poter avere quello che hanno i pi&ugrave; grandi: il motorino e una certa indipendenza.  Quando si hanno 18 anni si desidera arrivare in fretta ad essere adulti per poter essere liberi, guadagnare i propri soldi, stare col proprio partner. <br /> Poi, ad un certo momento, non si desidera pi&ugrave; &ldquo;diventare grandi&rdquo; ma &ldquo;restare grandi&rdquo;, non invecchiando per non dover tornare a quella situazione di dipendenza dagli altri propria di quando si era piccoli. Ci&ograve; che spaventa di pi&ugrave; nell&rsquo;et&agrave; anziana &egrave; la perdita dell&rsquo;autosufficienza, propria della condizione di chi &egrave; &ldquo;grande&rdquo;. <br /> Insomma, sembra che la condizione di piccolezza sia il nostro incubo. <br /> Eppure in certi momenti sperimentiamo quanto &egrave; bello tornare piccoli, come pu&ograve; essere farsi coccolare in un abbraccio amoroso o stare in pace senza essere sempre al centro dell&rsquo;attenzione o defilarsi, facendosi piccoli, quando le responsabilit&agrave; ci schiacciano.  Ges&ugrave; esulta perch&eacute; si accorge che la condizione di piccolezza permette di ricevere dei doni da Dio: i &ldquo;piccoli&rdquo; del Vangelo sono quelli che pur essendo adulti non si vergognano di essere aperti alla novit&agrave; del Vangelo, allo stupore di una salvezza che arriva gratis a chi si abbandona nelle braccia del Signore.</span></font>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=154]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=154</guid>
	<dc:date>2013-12-03T16:27:32+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Pensieri e riflessioni. Chi-Amare]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><span style="font-family: Comic Sans MS;">Abbiamo tutti provato la gioia di sentirci chiamare per nome, magari da qualcuno che &egrave; imporatnte per la nostra storia e la nostra vita. <br />Chiss&agrave; che gioia. <br />Occorre imparare molti nomi, ma molto spesso &egrave; pi&ugrave; comodo rimanere con i quattro amici che gi&agrave; conosciamo, senza mai ancdare oltre. <br />CHI-AMARE!! <br />Ma ci pensiamo mai che qualcuno sta aspettando solo che noi lo chiami-amo per nome per cambiare la propria vita?<br />Proprio come Zaccheo che si sente chiamare, con una voce piena di benvolenza e di accoglienza, senza giudizio.<br /></span></span></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=153]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=153</guid>
	<dc:date>2013-01-31T19:43:28+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[SUSSIDI ESTIVI 2012]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="text-align: center;"><font size="4" style="color: rgb(255, 102, 0);"><span style="font-family: Arial;">PRESENTAZIONE DEL SUSSIDIO PER L&rsquo;ORATORIO ESTIVO   PRESENTAZIONE DELLE ATTIVIT&Agrave; DI VOLONTARIATO </span></font><br style="color: rgb(255, 102, 0);" /><font size="4"><span style="font-family: Arial;"><span style="color: rgb(255, 102, 0);">CARITAS - PASTORALE GIOVANILE</span>  </span></font><br /><br style="font-family: Arial;" /></div>
<div style="text-align: center;"><font size="5" style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"><span style="font-family: Arial;">Sabato 28 aprile 2012 ore 17,00/19,30 </span></font><font size="5" style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"><br /></font><font size="5" style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"><span style="font-family: Arial;">SEMINARIO MAGGIORE Viale Colli Aminei, 3   </span></font><br style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;" /><br style="font-family: Arial;" /></div>
<div style="text-align: center;"><font size="4"><span style="font-family: Arial;">Presiede il Vicario Generale Mons. LUCIO LEMMO   </span></font><br /><br style="font-family: Arial;" /><font size="4"><span style="font-family: Arial;">Sono invitati Parroci, Presbiteri, Diaconi, Seminaristi, Religiose/i Animatori/Educatori, Giovani, Giovanissimi e Genitori.    </span></font></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=152]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=152</guid>
	<dc:date>2012-04-19T11:06:22+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[In locanda di Emmaus con il vescovo Lucio Lemmo]]></title>
	<description><![CDATA[<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/e6ZW0yjlSIA" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=151]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=151</guid>
	<dc:date>2012-04-08T22:36:24+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Domenica 5 febbraio]]></title>
	<description><![CDATA[<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/-kvB_a_GC0w" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=150]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=150</guid>
	<dc:date>2012-02-15T18:28:55+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[In oratorio con l'UNITALSI]]></title>
	<description><![CDATA[<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/qi_0AwRUuCo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=149]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=149</guid>
	<dc:date>2012-02-15T18:26:55+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Questo non č un film!!!]]></title>
	<description><![CDATA[<iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/KjvucWQrMlg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=148]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=148</guid>
	<dc:date>2011-12-13T17:34:42+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[TERZA DOMENICA DI AVVENTO]]></title>
	<description><![CDATA[<font size="3"><span style="font-family: Arial;">&rdquo;Allora gli chiesero: &laquo;Chi sei, dunque? Sei tu Elia?&raquo;. &laquo;Non lo sono&raquo;, disse. &laquo;Sei tu il profeta?&raquo;. &laquo;No&raquo;, rispose. Gli dissero allora: &laquo;Chi sei? Perch&eacute; possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?&raquo;. Rispose: &laquo;Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isa&igrave;a.&raquo;  </span><br style="font-family: Arial;" /><span style="font-family: Arial;">Ecco cosa risponde, ecco cosa dice di s&eacute;: sono voce.  Non sono il protagonista, sono solo la voce del narratore. Una voce che cerca di essere forte, ma che pu&ograve; restare inascoltata. Sono solo una voce e se, intorno a me, c&rsquo;&egrave; il deserto della disattenzione, pu&ograve; anche non servire a nulla che io pronunci parole di speranza, parole di salvezza, parole di vita.  Non importa se non vengo ascoltato: proclamo ugualmente il mio annuncio, perch&eacute; questa &egrave; la missione che Dio mi ha affidato. </span><br style="font-family: Arial;" /><span style="font-family: Arial;">Sono la voce che grida al mondo per ricordare che ormai &egrave; vicina la venuta del vero Messia, sono la voce che prepara all&rsquo;incontro con Lui, sono la voce che ve lo indicher&agrave;, perch&eacute; possiate trovarlo. </span><br style="font-family: Arial;" /><span style="font-family: Arial;">Se ci pensiamo un attimo, tutto questo, in effetti, avverr&agrave; esattamente il giorno dopo gli avvenimenti narrati dall&rsquo;evangelista Giovanni nel brano di oggi: tra la folla sulle rive del Giordano si presenter&agrave; anche Ges&ugrave; per farsi battezzare; l&igrave; lo incontreranno Andrea e Giovanni che si metteranno a seguirlo spinti dalle parole del Battista, e da quel momento, con quei primi discepoli, comincer&agrave; la missione da Rabbi del giovane Ges&ugrave;. </span><br style="font-family: Arial;" /><span style="font-family: Arial;">Credo che tutti noi abbiamo proprio tanto da imparare da Giovanni Battista. <br />Da lui impariamo l&rsquo;umilt&agrave; della verit&agrave;: a non cercare di mostrarci diversi da quelli che siamo, a non preoccuparci dell&rsquo;opinione della gente, ma a rispondere solo la verit&agrave;. Ges&ugrave;, di questo suo cugino, ha detto che &egrave; speciale, specialissimo. </span><br style="font-family: Arial;" /><span style="font-family: Arial;">Il Maestro e Signore &egrave; arrivato a dire che tra gli uomini e i profeti inviati da Dio, nessuno &egrave; pi&ugrave; grande di Giovanni. Proprio Giovanni Battista, perch&eacute; non si mette in mostra e che non vuole in alcun modo fare ombra alla verit&agrave;. Per questo &egrave; un modello, un esempio per ciascuno di noi. </span><br style="font-family: Arial;" /><span style="font-family: Arial;">Ma proseguiamo; da lui impariamo ad essere veri testimoni: pronti a farci voce per l&rsquo;annuncio di Dio. Testimoni che non hanno timore di proclamare la parola del Signore.  Da lui impariamo a vivere ogni giorno della vita come attesa e preparazione. </span><br style="font-family: Arial;" /><span style="font-family: Arial;">Tutta la missione di Giovanni Battista &egrave; rivolta essenzialmente a questo: prepararsi e aiutare gli altri a prepararsi per non sciupare l&rsquo;occasione dell&rsquo;incontro con Dio, per non perderla, distratti da altre cose meno importanti. <br />&Egrave; l&rsquo;atteggiamento fondamentale della vita di ogni cristiano: essere in attesa dell&rsquo;incontro faccia a faccia con Dio, che avverr&agrave; alla fine del nostro cammino nel tempo, quando entreremo anche noi nel Regno dell&rsquo;eternit&agrave;. Ma &egrave; pure l&rsquo;atteggiamento migliore per questi giorni di Avvento che ci conducono al Natale, quando celebreremo l&rsquo;incontro stupendo tra Dio e l&rsquo;umanit&agrave;, nel sorriso del Bambino Ges&ugrave;. </span></font>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=147]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.padrepasquale.com/dblog/articolo.asp?articolo=147</guid>
	<dc:date>2011-12-07T17:38:05+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>